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UNA FOTO SU FACEBOOK PUO' CAUSARE IL LICENZIAMENTO?

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UNA FOTO SU FACEBOOK PUO' CAUSARE IL LICENZIAMENTO? Il licenziamento scaturisce da una fotografia postata, sul social network, facebook da un cittadino che lamentava la presenza dell’auto aziendale della forestale, presso il mercato, durante l’orario di lavoro. Il cittadino assumeva che, durante l’orario lavorativo il dipendente pubblico faceva la spesa invece di essere a lavoro.
Pertanto, l’inadempimento del dipendente non è stato dimostrato mediante prove certificate o da una testimonianza ma da un post su facebook.
 
Il Tribunale ha accolto il ricorso del dipendente ritendendo la scarsa gravità del singolo episodio tale da non giustificare il licenziamento, considerato anche:
 
·      l’assenza di precedenti disciplinari;
·      la circostanza che il lavoratore avesse detto ai colleghi che si sarebbe recato al mercato; 
·      il fatto che il dipendente, nella giornata oggetto di contestazione, avesse iniziato il turno alle 6 del mattino dopo aver staccato il giorno precedente alle 21.30.
 
In caso di licenziamento, per comportamento infedele del dipendente, le condotte illecite devono essere ripetute nel tempo.
Inoltre, le prove per essere valide, devono essere assunte e certificate nel rispetto della legge. Si comprende bene come una foto potrebbe subire anche delle alterazioni.
 
Per far ciò bisogna porre in essere dei controlli difensivi mirati alla verifica della condotta scorretta e tali da ledere il rapporto di fiducia tra datore di lavoro e lavoratore.
In allegato la sentenza.

Scarica l'allegato
Trib._Bari-sent.-n.-3252-2019.pdf


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