ITALIANOINGLESE

Notizie
ASSENTEISMO: POSTINO SI FINGE MALATO PER FARE IL BARISTA. ARRESTATO ANCHE IL SUO MEDICO

Autore / Fonte:
ASSENTEISMO: POSTINO SI FINGE MALATO PER FARE IL BARISTA. ARRESTATO ANCHE IL SUO MEDICO

Un caso particolare di assenteismo vede come protagonisti un medico e un postino: il primo faceva certificati per malattia falsi, che consentissero poi al secondo di poter svolgere un secondo lavoro presso un bar a Verbania intestato al figlio.

La messa in scena è andata avanti per ben due anni, prima che per i due, forse a seguito delle varie segnalazioni alla Procura da parte di chi conosceva il vero lavoro del postino, venissero disposti i domiciliari.

Ad aggravare ulteriormente la situazione, si presume che il medico, abituale frequentatore del bar, al posto dei certificati ricevesse utilità, ed è anche quindi possibile l’accusa per il reato di corruzione. Il medico è stato intanto sospeso dall’Ordine dei medici di Catania.

Questo è un caso eclatante, ma quotidianamente assistiamo ad episodi simili, poiché sono spesso i datori di lavoro a sospettare che alcuni permessi per malattia dei dipendenti siano falsi, rivolgendosi così alle agenzie investigative per verificare la condotta dei dipendenti assenti.

Infatti, la falsa dichiarazione dello stato di malattia non solo costituisce un reato, ma può anche essere motivo di licenziamento per giusta causa.

Sia nel settore pubblico che in quello privato, il datore di lavoro può scoprire la falsa malattia del dipendente tramite le indagini svolte dagli investigatori privati incaricati.

Gli investigatori privati monitorano e pedinano il dipendente assente, per verificare la sua condotta sia durante gli orari di reperibilità (verificando, dunque, se li rispetta o, al contrario, esce di casa) e anche dopo gli orari di reperibilità, per verificare se il dipendente compie attività incompatibili con lo stato di malattia, come una seconda attività lavorativa, e/o che possono compromettere o rallentare la guarigione.

A questo tipo di indagini vengono affiancate delle attività di Web Intelligence (OSINT e SOCMINT) per raccogliere elementi dell’illecito anche attraverso il web e i social media, soprattutto in quei casi - come quello in esame - nei quali è plausibile che vi siano dei contenuti online utili all’indagine.

Tutti gli elementi raccolti sul web vengono cristallizzati nel tempo dagli investigatori privati tramite software specifici, che permettono di conservare le informazioni anche qualora venissero cancellate.

Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?

  • Attività di monitoraggio e di pedinamento del dipendente in permesso;
  • Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web: è spesso lo stesso dipendente a pubblicare online prove delle sue condotte illecite;
  • Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.


Servizi associati a questa notizia

Richiedi informazioni su INVESTIGAZIONI PER FALSA MALATTIA

Chiamaci