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FURBETTI DEL CARTELLINO: ALCUNI DATI

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FURBETTI DEL CARTELLINO: ALCUNI DATI
Dal 2019 arriveranno negli uffici pubblici i tornelli in grado di leggere le impronte digitali per contrastare il fenomeno dell’assenteismo. Tuttavia, secondo i dati forniti dall’Ispettorato per la Funzione Pubblica, il fenomeno dei furbetti del cartellino sta già subendo una netta flessione: nel 2016 vi furono, in tutta Italia, solamente 3 licenziamenti per assenteismo che aumentano a 34 nel 2017 e sono già 54 nell’ancora in corso 2018. Sono in netto aumento anche i procedimenti avviati: 15 nel 2016, 90 nel 2017 e 139 nel 2018. Rilevante è anche il numero dei procedimenti conclusi con altre sanzioni disciplinari come la sospensione o la censura (biasimo formale): dei 139 del 2018 circa 35 si sono conclusi con tali esiti.
Questa tendenza è merito oltre che dei controlli a tappeto svolti dalla Guardia di Finanza in seguito alla formazione del governo Conte, anche del sistema whistleblowing che dà la possibilità di segnalare in forma anonima le condotte illecite di cui si viene a sapere sul proprio posto di lavoro. Secondo il ministro Bongiorno questi primi risultati sono solo << la punta dell’iceberg>> del fenomeno dell’assenteismo che sarà contrastato non solo con l’ausilio dei tornelli a impronte digitali. Il ministro infatti ha rinnovato la convenzione con la Guardia di Finanza per aumentare ulteriormente in controlli tramite blitz sul campo e incroci di dati.
Un aiuto alle forze dell’ordine per combattere i furbetti può arrivare anche da agenzie investigative come FIRSTNet: attraverso pedinamenti continuativi e appostamenti mirati infatti, FIRSTNet saprà ottenere le prove, valide in giudizio, per dimostrare i comportamenti scorretti dei dipendenti, sia della pubblica amministrazione che del settore privato.
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