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WEB E FURTO D’IDENTITÀ: NELL’ULTIMO ANNO BEN 11200 REATI IN ITALIA

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WEB E FURTO D’IDENTITÀ: NELL’ULTIMO ANNO BEN 11200 REATI IN ITALIA
La cybercriminalità continua e mietere numerosissime vittime in Italia. Al primo posto delle regioni più attaccate troviamo la Campania, con 1530 casi di furto d’identità nel primo semestre del 2020, seguita subito dopo dalla Lombardia, con 1345 reati, in pratica più di 7 vittime al giorno.
Questi i dati dell’osservatorio sui furti d’identità e frodi creditizie realizzato da CRIF-MisterCredit.
Altre regioni duramente colpite sono il Lazio e la Sicilia, la prima con 1322 casi, mentre la seconda con 1192 casi.

Ma come agiscono i cybercriminali?
Si inizia con la ricerca dei dati anagrafici della vittima e dell’indirizzo mail. Si ricava il codice fiscale e tramite combinazioni di numeri e lettere si risale alle password per accedere a conti bancari e carte di credito. In questa maniera si ha libero accesso agli acquisti online, e spesso si chiedono anche dei finanziamenti a nome della vittima. Il Covid ha portato, quindi, un’altra preoccupante pandemia: quella dei reati informatici. 11.200 reati, un danno di oltre 65milioni di euro, con una media, per singola frode, di quasi 5800 euro.
Nel ranking nazionale al primo posto c’è Roma, poi Napoli, Torino e Milano. Ma anche le città di Brescia, Bergamo, Monza, Varese, risultano duramente colpite.
Il consumatore che inserisce i propri dati personali online deve porre la massima attenzione nella protezione della propria identità digitale, attivando tutti i sistemi di allerta messi a disposizione dai portali che utilizza per gli acquisti online o per la gestione di conti correnti e carte.
Nel 63,7% dei casi la vittima è di sesso maschile, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, con un aumento, negli ultimi mesi, della fascia degli over 60.

La metà delle frodi è costituita da prestiti per l’acquisto di beni e servizi, mentre al secondo posto si posizionano le frodi alle carte di credito, e subito dopo le frodi riferite ai prestiti personali ed i finanziamenti fraudolenti.
In quasi l’80% dei casi di frode creditizia, è stato utilizzato un documento ottenuto da un furto d’identità, principalmente carte d’identità false o contraffatte, patenti e passaporti.
Per l’individuazione degli autori degli illeciti e per raccogliere prove utili in sede di giudizio, è sempre bene rivolgersi ad una agenzia investigativa specializzata in Cyber Security.



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