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TRADIRE AI TEMPI DI FACEBOOK

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TRADIRE AI TEMPI DI FACEBOOK
Con la diffusione dei Social Network sono aumentate le possibilità di tradimento e, parallelamente, quelle di controllo nell’ambito della coppia.

Infatti le persone che si sentono tradite si ingegnano per cercare di portare alla luce la verità, tentando di spiare nel cellulare, di aprire la casella e-mail o di entrare nel profilo facebook del partner o della partner.

Non sanno però che, così facendo, rischiano di incappare in conseguenze di carattere civile o penale.

Violare la password per spiare il cellulare e/ o per aprire la casella e-mail, ma anche consultare il cellulare non bloccato e la posta elettronica già aperta, approfittando dell’assenza altrui, configura ora il reato di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico (art. 615-ter del codice penale) ora il reato di violazione, sottrazione o soppressione della corrispondenza (art. 616 del codice penale).

Anche creare un falso account nel tentativo di cogliere in flagranza il compagno o la compagna traditori è un illecito sanzionato penalmente come ‘sostituzione di persona’ (art. 494 del codice penale).
Chi agisce da detective senza esserlo non soltanto commette illeciti sanzionabili gravemente, ma per di più non può utilizzare come prove in giudizio le informazioni raccolte.

Sarà dunque più opportuno andare sul sicuro, agendo nella legalità e in modo efficace, rivolgendosi alle agenzie investigative private, che lavorano con professionalità e nel più totale rispetto della privacy.

Al termine di ogni attività investigativa verrà inoltre rilasciata una relazione dettagliata (certificata) e un dossier fotografico con filmato, il cui valore legale è riconosciuto in fase di giudizio in virtù delle autorizzazioni dell’ex art.134 T.U.L.P.S. Inoltre gli agenti potranno essere convocati in Tribunale in qualità di testimoni in tutte le fasi di giudizio.


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