ITALIANOINGLESE

Notizie
RUBA PEDANE DI LEGNO DALL’AZIENDA PER RIVENDERLE: DIPENDENTE INFEDELE NEI GUAI

Autore / Fonte:
RUBA PEDANE DI LEGNO DALL’AZIENDA PER RIVENDERLE: DIPENDENTE INFEDELE NEI GUAI

È molto recente la notizia di un dipendente di un’azienda di lavorazione di metalli della provincia di Padova, che si è messo nei guai per aver sottratto più volte, all’azienda datrice, delle pedane di legno da rivendere sottobanco, con la collaborazione di alcuni soggetti esterni all’azienda.

L’iter era ormai collaudato: quando i bancali di pedane arrivavano in azienda, venivano intercettati dal dipendente, che ne metteva da parte un determinato quantitativo, che gli sarebbe servito, successivamente, per la vendita illecita.

Questa “abitudine” era iniziata almeno da novembre scorso, quindi esattamente da un anno. Il titolare dell’azienda aveva, nel tempo, constatato i numerosi ammanchi in magazzino, non particolarmente rilevanti ma costanti, e più il tempo passava, più il sospetto aumentava, ed ha così deciso di andare in fondo alla questione.

Dalle verifiche svolte è emerso che il dipendente aveva guadagnato, dalla vendita illecita delle pedane rubate, oltre 63mila euro.

Ad incastrare il dipendente sul fatto sono intervenute, mercoledì mattina scorso, le forze dell’ordine, che hanno individuato, tra i camion aziendali, un altro mezzo di trasporto che non era in alcun modo collegato all’azienda, con a bordo un uomo di Mestre e, appunto, il dipendente infedele.

Verificando il contenuto del mezzo, i militari hanno trovato 630 pedane, dal valore complessivo di 6.300 euro, che erano destinate al titolare di una ditta di fabbricazione di imballaggi in legno, che proprio in quel momento ha chiamato i due uomini a bordo del mezzo, per sollecitare la consegna.

Tutti e tre i soggetti sono stati denunciati in concorso per furto e ricettazione, ed il dipendente rischia, ovviamente, anche il posto di lavoro, per aver danneggiato il patrimonio aziendale e leso irrimediabilmente il vincolo fiduciario con il datore di lavoro.

Casi come questi sono davvero molto diffusi, più di quanto immaginiamo. Per poterli individuare e fermare in tempo, molti titolari di azienda si rivolgono alle agenzie investigative autorizzate, richiedendo dei controlli difensivi, per potersi procurare le prove utili, da utilizzare, se necessario, anche in sede di giudizio, per la tutela dei propri diritti.

Le attività investigative utili a risolvere questo tipo di illecito sono le indagini di monitoraggio e di pedinamento del dipendente, comprensive di foto e video che dimostrino l’illecito, le attività di Web Intelligence (OSINT e SOCMINT) per la raccolta di elementi di prova anche dal web (pubblicazioni sui canali di vendita online e sui social network, ad esempio) e le Assunzioni programmate, grazie alle quali l’investigatore privato, in accordo con il titolare dell’azienda, si finge un dipendente, collega del dipendente infedele, per poter monitorare dall’interno la condotta illecita messa in atto.

Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?

  • Attività di monitoraggio e di pedinamento del dipendente infedele;
  • Attività di Assunzioni Programmate;
  • Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
  • Testimonianza in Tribunale, se necessario.


Servizi associati a questa notizia

Richiedi informazioni su INVESTIGAZIONI PER INFEDELTÀ DEI DIPENDENTI

Chiamaci