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REAGIRE ALL’INFEDELTÀ: LE COSE DA FARE E DA NON FARE

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REAGIRE ALL’INFEDELTÀ: LE COSE DA FARE E DA NON FARE

Quando si sospetta un tradimento, o quando lo si scopre, il dolore è così forte che può portare a reazioni delle quali ci si può successivamente pentire, perché guidate dalla rabbia e dall’istinto. Non è facile conservare la propria lucidità e l’autocontrollo quando la persona che amiamo ci sta mancando di rispetto, ma è necessario farlo, per salvaguardare se stessi e per non peggiorare una situazione già fortemente compromessa.

COSA NON FARE NEI CASI DI INFEDELTÀ

Fingere che non stia accadendo: moltissime persone iniziano a cogliere i segnali dell’infedeltà del partner, ma per paura che possano di fatto dimostrarsi reali, li ignorano. L’amore ed il terrore di perdere la persona amata può causare una forma di negazione così forte che a volte si respinge perfino l’evidenza. Ma questo non fa altro che deteriorare ancora di più il rapporto ormai compromesso. Prendere coscienza e reagire può, invece, essere un modo per risolvere delle problematiche con il partner delle quali non si è mai davvero parlato, e provare a superarle o, al contrario, a prendere ognuno la propria strada, nel rispetto di se stessi e dell’altro.

Accusare se stessi: spesso quando si viene traditi il primo pensiero è: “non sono abbastanza”, “non mi ama più”, “non gli piaccio più”, “ha cercato di meglio” e potremmo continuare a lungo. La verità è che il tradimento non è colpa di chi lo subisce, perché anche gli errori più grandi che si possono commettere all’interno di un rapporto vanno analizzati e superati senza ferire alle spalle l’altra persona. Non colpevolizzarsi è già un primo passo per prendere forza ed affrontare l’infedeltà con razionalità.

Vendicarsi: abbiamo già parlato in un nostro articolo consultabile cliccando qui del cosiddetto revenge cheating e della sua pericolosità. Secondo uno studio la maggior parte dei partner traditi ha messo in atto il revenge cheating: ha tradito a sua volta per dare una lezione all’altro, sperando che questo lo portasse a cambiare in qualche modo, comprendendo il dolore provocato da un tradimento. Ma non ha funzionato quasi mai. Anzi: ha solo accelerato la fine del rapporto.

COSA FARE NEI CASI DI INFEDELTÀ

Non rinfacciare all’infinito il tradimento: una volta avvenuto, il tradimento non può essere cancellato. Né servirà continuare a rivangarlo e a rinfacciarlo al partner infedele. È fondamentale provare a lasciare il tradimento alle proprie spalle, sia se si dovesse decidere di perdonare, per il bene del rapporto, sia se si dovesse porre fine alla relazione, per permettersi di guardare al futuro con più serenità e senza preconcetti e paure.

Prendersi del tempo: come ogni forte dolore, ogni trauma, il tradimento necessita di tempo per poter essere assimilato. Le decisioni prese in preda al vortice di emozioni che l’infedeltà causa possono essere sbagliate. Non bisogna darsi fretta e provare a comprendere davvero quale delle strade da intraprendere sarà quella giusta.

Rivolgersi a dei professionisti: figure come quella dello psicologo, del terapeuta, non devono essere viste con diffidenza, anzi: possono essere fondamentali per riprendere in mano la propria vita. Così come rivolgersi a degli investigatori privati, per comprendere pienamente la verità sul partner infedele e aprire davvero gli occhi su quella che è la sua reale condotta.

Gli investigatori privati effettuano delle indagini per verificare la fedeltà del partner, sia sul campo, utilizzando la tecnica del pedinamento e dell’appostamento, per la raccolta delle prove concrete e incontestabili del tradimento, sia attività di Web Intelligence OSINT/SOCMINT per la raccolta di prove online, soprattutto dai social network, che spesso forniscono prove e indizi molto utili ai fini dell’intera indagine.

Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?

  • Attività di monitoraggio e di pedinamento del partner infedele;
  • Attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web: è spesso lo stesso partner infedele a pubblicare online prove delle sue condotte disoneste;
  • Testimonianza in Tribunale, per confermare quanto riportato nel Dossier investigativo, se necessario.


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