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QUALI SONO I PRINCIPALI RISCHI DEI MINORI ONLINE?

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QUALI SONO I PRINCIPALI RISCHI DEI MINORI ONLINE?

L’utilizzo del web, attraverso computer, smartphone o tablet è diventato sempre più un mezzo di aggregazione, di scambio e di comunicazione anche tra gli adolescenti. Internet può essere un posto pericoloso per bambini e adolescenti, tanto che la tutela dei minori online continua ad essere un tema centrale. I rischi che si corrono possono essere terribili, dall’adescamento online o anche solo post pubblicati sui social media di cui potrebbero pentirsi in seguito.

La protezione dei teenager sulla rete è prima di tutto una questione di consapevolezza, che riguarda l'essere a conoscenza dei pericoli nascosti.

Di seguito sono elencate le principali fonti di pericolo che un adolescente può trovare online:

  1. Cyberbullismo: Secondo Internetsafety101.org, il “90% dei teenager attivi sui social media ha ignorato atti di bullismo di cui sono stati testimoni, mentre un terzo è stato esso stesso vittima di cyberbullismo”. I social media e i giochi online rappresentano il luogo in cui si presenta la maggior parte degli episodi di cyberbullismo: ad esempio, i bambini potrebbero essere oggetto di scherno nelle interazioni sui social media, oppure, essere soggetti a continui attacchi, capaci di trasformare il gioco da un'avventura di fantasia a un'umiliante disavventura.
  2.  Adescamento online: Maniaci sessuali o di altra natura possono perseguitare bambini e adolescenti in rete, approfittando della loro innocenza, abusando della loro fiducia, e, magari, ottenendo un incontro faccia a faccia. Questi predatori si nascondono sui social media e nei siti di giochi online. I "giochi di ruolo" costituiscono una parte del gioco e dell'interazione online sana e molto comune, ma i predatori possono utilizzarla come esca per far cadere i bambini in trappola.
  3. Pubblicazione di informazioni private: Poiché i bambini alla loro età non sono in grado di capire quali sono i limiti sociali, può accadere che pubblichino online informazioni personali che non dovrebbero essere rese pubbliche. Si tratta di informazioni di qualsiasi tipo, da immagini di momenti personali imbarazzanti fino ad arrivare all'indirizzo di casa.
  4. Phishing: è il termine utilizzato dai professionisti della cybersecurity per riferirsi all'utilizzo di e-mail che tentano di indurre l'utente a fare clic su collegamenti o allegati nocivi attraverso finti nomi come quelli del gestore telefonico e della banca. Ciò può essere fatto anche tramite messaggi di testo: in questo caso si tratta di "smishing".
  5. Truffe: bambini o adolescenti più giovani rappresentano un bersaglio facile per i truffatori, in quanto non hanno ancora imparato a essere diffidenti. I cybercriminali utilizzano i siti in voga tra i più piccoli per identificare le potenziali vittime, e in seguito promettere loro qualcosa in cambio di ciò che intendono ottenere, per esempio, informazioni sulla carta di credito dei genitori.
  6. Download di malware: Il malware è un software informatico che viene installato, ad insaputa della vittima, eseguendo sul computer azioni dannose. Tra queste il furto o l'appropriazione di informazioni personali. Altre volte i cybercriminali inducono l'utente a scaricare il malware tramite il phishing, ma ne esistono molti altri particolarmente adatti ai bambini, tra cui il cercare di convincere le vittime a fare il download di presunti giochi.
  7. Post che potrebbero avere ripercussioni in futuro: Internet non dispone del tasto per l'eliminazione: tutto ciò che una persona pubblica online è quasi impossibile da rimuovere. Tuttavia, gli adolescenti in particolar modo non pensano a come un futuro capo (o un eventuale coniuge) potrebbe reagire a immagini "divertenti" o altri contenuti personali postati sui propri profili social o altri siti Web.

La rete Internet può esporre i bambini a diversi pericoli, ma può anche rappresentare un mondo fatto di meraviglie che le generazioni precedenti non potevano immaginare. Per questo è importante assicurarsi che il proprio figlio sperimenti le gioie del mondo virtuale, e non i pericoli.

Sebbene i software di cybersecurity possano aiutare a proteggere i bambini da alcune minacce, la misura di sicurezza più importante è rappresentata dal dialogo dei genitori con i propri figli, anche perché gli stessi minori possono essere dei carnefici, non solo delle vittime, ed è anche su di loro che i genitori hanno il dovere di effettuare le opportune indagini, intervenendo prima che sia troppo tardi.

A tal proposito, gli investigatori privati svolgono delle attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT, per la ricercaraccolta ed analisi di dati e di notizie tratte da fonti aperte sulle attività riguardanti il minore, come ad esempio le informazioni ricavate dai social network e da tutti gli altri profili online legati ai minori e/o alle persone con i quali interagisce.

Tutte le informazioni raccolte all’interno della rete, data la natura mutevole di questa, vengono cristallizzate nel tempo tramite software specifici che permettono di conservare l’informazione anche qualora venisse cancellata.

Gli elementi raccolti dalle indagini degli investigatori privati esperti possono essere anche utilizzati per la tutela dei propri diritti in sede di giudizio e/o per sporgere denuncia contro i responsabili di condotte illecite.

Come possono intervenire gli investigatori privati, in questi casi?

  • attività di Web Intelligence OSINT e SOCMINT per la raccolta di elementi di prova dal web;
  • attività di pedinamento e di monitoraggio del minore, per verificare la sua condotta e le sue frequentazioni fuori dalle mura domestiche;
  • attività di Computer Forensics, per l'estrazione e la conservazione dei dati digitali.


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