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LICENZIAMENTO DISCIPLINARE PER ABUSO PERMESSI 104 GRAZIE ALLE PROVE DEGLI INVESTIGATORI PRIVATI L’ORDINANZA

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LICENZIAMENTO DISCIPLINARE PER ABUSO PERMESSI 104 GRAZIE ALLE PROVE DEGLI INVESTIGATORI PRIVATI L’ORDINANZA
L’Ordinanza n. 17102 del 16 giugno 2021 della Corte di Cassazione (in allegato) ribadisce la legittimità dell’utilizzo delle agenzie investigative per la verifica della sussistenza di illeciti messi in atto dai dipendenti durante il periodo di permesso Legge 104.
Nell’ordinanza viene respinto il ricorso di un dipendente, avverso la sentenza che confermava il suo licenziamento per giusta causa, da parte della società per la quale lavorava.
Infatti, la società, a seguito dei controlli difensivi effettuati per mezzo di agenzia investigativa, aveva accertato che durante i giorni di permesso richiesti, il dipendente non dedicava il suo tempo ad assistere la madre, come avrebbe dovuto, ma a svolgere delle attività del tutto incompatibili con l’assistenza prevista dal permesso.
Invece di dedicare del tempo alla donna disabile, il dipendente si recava al supermercato ed al mare con la famiglia, come riportato nel dossier investigativo consegnato all’azienda, dettagliatamente redatto a seguito delle attività di monitoraggio e di pedinamento svolte dagli investigatori privati.
Inoltre il dipendente non aveva mai comunicato all’azienda datrice la variazione dell’indirizzo di residenza della madre, se non a seguito delle contestazioni disciplinari, rendendo impossibile al datore di lavoro di svolgere prima i controlli.
Per i Giudici d’Appello quella del licenziamento per giusta causa è una sanzione corretta e proporzionata, poiché la condotta del dipendente rientra nei casi di violazioni dolosamente gravi,  come da art. 54 del CCNL.
Secondo l’art. 2119 del Codice Civile, le parti possano recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato senza necessità di preavviso qualora si verifichi, appunto, una causa così grave da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto medesimo.
Lecito l’utilizzo delle attività investigative per la raccolta delle prove da presentare in giudizio. Statuizione confermata anche dalla Corte che ha ribadito il consolidato principio espresso dalla giurisprudenza in materia.
L’assenza del dipendente dal suo posto di lavoro per i giorni di permesso Legge 104 deve essere necessariamente in relazione causale con lo scopo di assistenza al disabile per il quale il permesso è stato concesso.
Il dipendente che invece utilizza questi giorni per effettuare attività diverse e meramente personali, integra l’abuso del diritto, violando i principi di correttezza e buona fede nei confronti del datore di lavoro (e dell’ente assicurativo) giustificando il licenziamento.
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Scarica l'allegato
Ordinanza 17102.pdf


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