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È LEGALE SPIARE IL PARTNER?

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È LEGALE SPIARE IL PARTNER?
Nell'articolo di oggi daremo una panoramica sul tema della privacy tra coniugi.
L'orientamento giuridico in materia è piuttosto chiaro.
La riservatezza, anche tra coniugi, è un diritto costituzionale inviolabile.
La dottrina ritiene che il diritto alla privacy si possa evincere nell’articolo 2 della Costituzione, che “garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo che nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” e da altra parte nell’articolo 3 della Costituzione, che riconosce “pari dignità sociale” a tutti i cittadini.
Dunque la violazione della privacy costituisce un illecito punibile penalmente.
Passiamo ora ad esempi concreti.
La moglie ha comunicato al marito le credenziali di accesso al suo profilo Facebook. Così, un pomeriggio, mentre è a casa da solo, il marito entra nel profilo della moglie e scopre conversazioni che rivelano un palese tradimento. Accecato dalla gelosia fa screen-shot e, cosa ancora più grave, notando l'amante online finge di essere sua moglie per avere dal povero ignaro conferme ancora più schiaccianti dell'adulterio. Il nostro marito tradito, sotto shock, decide anche di cambiare le credenziali di accesso del profilo Facebook di sua moglie per impedirle di avere un canale di comunicazione con l'amante.
 
La Legge in casi come questo si esprime chiaramente (come confermato da Cass. sent. n. 2905/19 del 22.01.2019 e n. 2942/19 del 22.01.2019): il fatto che un coniuge dia all'altro delle credenziali di accesso, non lo legittima ad accedere arbitrariamente agli account.
Il marito del quale poco sopra abbiamo raccontato si macchierebbe dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e interferenza illecita nella vita privata altrui.
Il fatto stesso che ci sia uno strumento di protezione delle propria privacy, che sia una password, un codice pin, una chiave di un cassetto implica la volontà di voler tutelare la propria riservatezza.
 
Se sospetti di un tradimento evita il fai-da-te: rivolgiti piuttosto a FIRSTNet INVESTIGAZIONI.
FIRSTNet è autorizzata da licenza prefettizia (Art. 134 del T.U.L.P.S.) a condurre attività investigative al fine di verificare un eventuale tradimento. Le prove raccolte attraverso le indagini (foto e video ad integrare il dossier investigativo) possono essere usate in Giudizio, avendo valore probatorio.
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