ITALIANOINGLESE

Notizie
COMUNIONE DEI BENI TRA CONIUGI E BENI AGGREDIBILI

Autore / Fonte:
COMUNIONE DEI BENI TRA CONIUGI E BENI AGGREDIBILI
Quando i beni appartenenti al soggetto debitore non risultano sufficienti a soddisfare il nostro credito, la legge consente ai creditori, che altrimenti rimarrebbero insoddisfatti, la possibilità di aggredire anche i beni sottoposti a comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato.
Qualora tali beni fossero insufficienti i creditori potranno agire, in via sussidiaria, sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito.
Quindi, la prima cosa da fare, se il debitore è sposato sarà verificare in quale regime si trova: separazione o comunione?
Il regime convenzionale è quello della comunione dei beni, tranne nel caso in cui i coniugi non abbiano deciso, mediante convenzione, di modificare il regime della comunione legale dei beni.
Vediamo quali sono i beni che possono essere aggrediti qualora in capo al debitore non risulti alcun bene:
  • Beni mobili e immobili acquistati dai due coniugi separatamente o insieme;
  • Canoni dell’affitto di un appartamento, anche se di proprietà esclusiva di uno solo dei coniugi (perché ereditato ovvero di proprietà da prima del matrimonio);
  • Stipendi, salari e liquidazioni dei singoli coniugi;
  • Imprese gestite da entrambi i coniugi, se costituite dopo il matrimonio;
  • Utili e gli incrementi delle imprese, come per gli stipendi, fanno parte della comunion. 
Non rientrano nella comunione:
  • Beni personali mobili o immobili di cui un coniuge era proprietario prima del matrimonio;
  • Beni acquisiti dopo il matrimonio ma in seguito a donazione o successione;
  • Beni di uso strettamente personale;
  • Beni che servono all’esercizio della professione;
  • Beni acquistati con i proventi della vendita dei beni personali;
  • Somme e le pensioni ottenuti in risarcimento di un danno qualsiasi subito da uno dei coniugi.
FIRSTNet mette a disposizione dei creditori e dei legali la propria esperienza e il supporto dei consulenti che, a seconda della situazione, suggeriranno la strategia più utile.
Infatti, una volta appurata la situazione del debitore principale - mediante le normali attività di verifica (standard, analitica e completa) -  in caso di esito negativo, si procederà con attività mirate anche nei confronti del coniuge, come ad esempio:
RINTRACCIO POSTO DI LAVORO/PENSIONE
Attività finalizzata al pignoramento presso terzi, mediante rintraccio dell’attività lavorativa (subordinata o autonoma) o dell'ente erogatore della pensione, qualora il soggetto risulti pensionato.
RINTRACCIO BENI AGGREDIBILI
Individuazione di eventuali beni aggredibili intestati al soggetto: beni immobili, veicoli, quote societarie, posto di lavoro/pensione, terzi debitori, rapporti bancari.
RAPPORTI BANCARI
Individuazione di eventuali rapporti con istituti bancari.

Il nostro suggerimento è sempre effettuare un’indagine preventiva in modo da risparmiare tempo e danaro.


Richiedi informazioni su COMUNIONE DEI BENI TRA CONIUGI E BENI AGGREDIBILI