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COME SI PROVA L'INTESTAZIONE FITTIZIA DEI CONTI CORRENTI?

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COME SI PROVA L'INTESTAZIONE FITTIZIA DEI CONTI CORRENTI? Assenza di disponibilità, da parte dei terzi, di redditi idonei a giustificare le movimentazioni dei conti 
la rilevante entità delle operazioni bancarie eseguite, delle quali non viene fornita idonea giustificazione
la mancata risposta dei soggetti interessati alle richieste di chiarimenti formulate dall’ufficio
il reperimento delle distinte bancarie del conto corrente dell’amministratore nei locali dell’azienda
la circostanza che i conti correnti dei terzi non vengono movimentati dai soggetti intestatari
la presenza di qualsiasi altro elemento indiziario idoneo a dimostrare l’utilizzo dei conti dei terzi per occultare operazioni commerciali effettuate dal contribuente
L'elenco riporta alcuni degli elementi che vengono valutati per dimostrare l'intestazione fittizia a soggetti terzi dei beni del contribuente/debitore
Le indagini bancarie possono essere estese ai conti degli amministratori o soci della società e dei familiari del contribuente a condizione che prima ne sia provata, anche tramite presunzioni, la riconducibilità all’attività del soggetto indagato.
È questo l’orientamento che si sta da ultimo affermando nella giurisprudenza della Corte di cassazione e che pare alla fine allinearsi con quello delle Entrate. Cfr. Sole24 ore del 13 aprile 2015.

 


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