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CLUBHOUSE E PRIVACY: QUANTO È SICURO?

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CLUBHOUSE E PRIVACY: QUANTO È SICURO?
Clubhouse, il noto social network basato sugli audio, che sta avendo un boom di download in questo ultimo periodo, ha in questi giorni inserito una funzione anti-troll, contro quei disturbatori che entrano nelle “stanze” solo per infastidire gli utenti, utilizzando spesso account fake, rubando l’identità di qualcun altro.
Ora si potranno segnalare i troll su Clubhouse, anche dopo la loro uscita dalla stanza.
Tra gennaio e febbraio, Clubhouse ha raggiunto, secondo l'analista Vajresh Balaji, oltre sei milioni di utenti.
Per ora è disponibile solo per iOS, quindi si prevede che, una volta disponibile anche per Android, i numeri cresceranno vertiginosamente.
In Italia, nell’ultima settimana, è stata la terza app più scaricata, la prima tra quelle social.
Ma come è organizzata, l'app, sul fronte della privacy?
Iniziamo subito con il dire che ci sono dei problemi. E non pochi. Il Garante avrebbe inviato all’azienda produttrice, la Alpha Exploration, una richiesta formale per assicurarsi che i diritti degli europei siano rispettati, come da GDPR, visto che ad oggi si fa riferimento solo al California Consumer Privacy.
È sicuramente vero che nessun social può garantire al 100% la conformità al GDPR, ma in questo caso l’informativa di Clubhouse è decisamente poco chiara: non è segnalato quanto tempo verranno trattenute le informazioni, né che tipo di profilazione pubblicitaria venga messa in atto.
Per potersi iscrivere è necessario fornire subito il proprio numero di cellulare, ed aver compiuto 18 anni, ma non esistono strumenti che possano verificare la veridicità di questo dato.
I server sono su territorio americano, ed i dati degli iscritti possono essere utilizzati, come riportato nei termini di utilizzo, per fini pubblicitari e statistici. E dopo la chiusura dell’account, cosa trattiene Clubhouse in merito ai nostri dati? Neanche questa informazione viene specificata.
La società prende le distanze da ogni forma di registrazione delle conversazioni e delle comunicazioni da smartphone, e da eventuali perdite di dati e comunicazioni offline ed online.
Se non si vogliono correre rischi, quindi, è sempre bene scegliere di fornire i propri dati personali lì dove ci sia la certezza del loro corretto trattamento. È possibile verificare la propria identità digitale tramite delle attività investigative di Web Intelligence ed OSINT, in grado di recuperare le informazioni personali e reputazionali rilevanti ed individuare eventuali furti di identità.


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