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ASSENTEISMO: IN SICILIA È BOOM DI FURBETTI

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ASSENTEISMO: IN SICILIA È BOOM DI FURBETTI
In questi giorni si parla molto di quanto sta avvenendo in Sicilia, ed in particolare a Palermo, dove decine di dipendenti pubblici hanno commesso oltre mille casi di infedeltà nell’attestazione degli orari di servizio, per un totale di 2500 ore lavorative mai effettuate nell’arco di tre mesi.
Il fenomeno dell’assenteismo sta dilagando, e moltissime aziende, sia nel settore pubblico che in quello privato, si rivolgono alle agenzie investigative autorizzate, per raccogliere le prove degli illeciti dei dipendenti da presentare in giudizio.
Gli investigatori, in questi casi, effettuano delle attività di pedinamento e di appostamento, producendo foto e video della condotta dei dipendenti, da inserire nel dossier finale, e delle indagini OSINT/SOCMINT, perché molto più spesso di quanto si immagini, i “furbetti”, in maniera poco furba, pubblicano sui loro social dei contenuti che li riguardano, negli orari lavorativi, ma in contesti diversi dall’ambiente lavorativo.
Tra i dipendenti infedeli c’era chi timbrava il cartellino per poi trascorrere la giornata al bar, o al supermercato, o facendo sport, o al mare. C’era chi si dedicava alle timbrature multiple, attestando la presenza in servizio anche dei colleghi, mai arrivati realmente sul luogo di lavoro.
Alcuni dei dipendenti siciliani sono stati arrestati per truffa, e gli altri sono destinatari di misure cautelari come l’obbligo di dimora e/o di presentazione alla polizia giudiziaria. Di certo sono tutti licenziati.

Per ogni punto percentuale di assenteismo, si perdono centinaia di migliaia di euro di patrimonio aziendale, ogni anno. Eppure molte aziende accettano, come se fossero normali, livelli di assenteismo anche dell’8%.
L’infedeltà dei dipendenti ha ripercussioni non solo economiche, ma in ogni ambito lavorativo, causando:
• un inevitabile aumento delle conflittualità nel team;
• un alto rischio di emulazione;
• un aumento del carico di lavoro per i colleghi che prestano regolarmente servizio;
• la percezione di un sistema lavorativo non equo e rispettoso, dove sembrano esserci dipendenti di serie A (ai quali tutto è concesso) e dipendenti di serie B (che invece seguono le regole);
• un netto peggioramento del clima nell’ambiente lavorativo;
• uno scarso impegno nel portare avanti gli obiettivi aziendali.
Le agenzie investigative supportano le aziende vittime di assenteismo, aiutandole nella raccolta delle prove degli illeciti, ma anche nella risoluzione delle problematiche interne che facilitano l’assenteismo, come:
- la scarsa conoscenza che la dirigenza ha dei dipendenti: monitorandone la condotta è possibile conoscere meglio le persone che lavorano in azienda, e capire il loro grado di affidabilità;
-    prevenire e risolvere l’insoddisfazione: molto spesso gli illeciti vengono commessi da dipendenti insoddisfatti, che ritengono ostile il luogo di lavoro;
-    rapporti tra colleghi: spesso ci sono dipendenti che spingono i colleghi ad essere complici degli illeciti, quali appunto la timbratura del cartellino, la concorrenza sleale, il furto dati etc.
Le indagini investigative hanno quindi lo scopo di controllare i dipendenti infedeli, e di permettere alla dirigenza di conoscere davvero le persone che operano al loro fianco.


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