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AGGIUDICATO! Qundo pignorare la casa non basta più.

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AGGIUDICATO! Qundo pignorare la casa non basta più. Una delle problematiche più spinose dell’attività di recupero del credito consiste, come ben si può ipotizzare, nel rintraccio dei beni aggredibili del debitore.

Questa problematica trovava una facile soluzione in ambito condominiale poiché il recupero dei crediti, per le spese di gestione ordinaria e straordinaria, era agevolato dalla possibilità di poter pignorare la casa del condomino moroso.
La situazione è però da poco cambiata.

Infatti la recente riforma del Codice di Procedura Civile, entrata in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 del 03.05.2016, avrà ripercussioni sul recupero dei crediti condominiali.
Il decreto legge n. 59/2016, noto come “Decreto Banche”, rivoluziona appunto le procedure di pignoramento immobiliare, fatto che potrebbe compromettere il recupero delle somme non versate all’amministratore.

Il cuore della riforma è costituito dalla riduzione dei tentativi di vendita degli immobili all’asta (cosiddetti “esperimenti d’asta”) a un massimo di tre (ciascuno con un ribasso di un quarto rispetto al precedente prezzo) cui può aggiungersi – a discrezione del giudice – un quarto, con un prezzo base inferiore al precedente fino al limite della metà. Tutta la procedura non potrà durare più di sei mesi.
Spesso la partecipazione alle aste giudiziarie era motivata dalla volontà di acquistare un immobile ad un prezzo inferiore a quello di mercato o quantomeno di trovare un affare vantaggioso.

Oggi però acquistare un immobile alle aste giudiziarie potrebbe essere non molto conveniente.
Infatti in questo tipo di aste non si parte mai dal valore effettivo dell’immobile, dato che il perito delegato dal giudice spesso tende a sovrastimare la casa; per cui la prima asta avviene quasi sempre a un valore superiore rispetto a quello di mercato. La seconda, considerando il ribasso, arriva a un valore più o meno coincidente a quello di mercato. Non restano che il terzo esperimento, con riduzione di ulteriore quarto sul valore del bene, ed eventualmente il quarto - a discrezionalità del giudice - con riduzione della base d’asta fino al limite della metà della precedente.

Quindi anche se il condominio pignorerà l’immobile del debitore sarà molto più difficile venderlo.
Di fronte a questa inversione di rotta, i creditori dovranno ricercare altri beni da pignorare e per far ciò potranno avvalersi dei servizi delle agenzie investigative private. Fra questi servizi il cosiddetto Rintraccio beni aggredibili che consente l’individuazione di eventuali beni aggredibili intestati al soggetto: non soltanto i beni immobili, ma anche i veicoli, le quote societarie, il posto di lavoro/pensione e i rapporti bancari con esclusione dei saldi.


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