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A scuola di Diritto con FIRSTNet: l’assegno divorzile

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A scuola di Diritto con FIRSTNet: l’assegno divorzile
Il seguente articolo si propone di approfondire il tema dell’assegno divorzile.
L’accertamento del diritto all’assegno divorzile si articola in due fasi.
Nella prima fase il giudice verifica l’esistenza del diritto all’assegno divorzile in linea teorica, in relazione all’inadeguatezza economica del coniuge che chiede di poterne godere o all’impossibilità da parte dello stesso di procurarsi mezzi di sostentamento per motivi oggettivi. Successivamente,  mettendo a confronto il tenore di vita presente con il tenore di vita avuto durante il matrimonio, si procederà a determinare la somma sufficiente a superare l’eventuale inadeguatezza economica, così da stabilire il tetto massimo della misura dell’assegno.
Nella seconda fase il giudice procede alla determinazione in concreto dell’assegno divorzile, in base alla valutazione dei criteri indicati nell’ art. 5 - comma 6, e cioè in base alla valutazione delle condizioni economiche dei coniugi, delle cause che hanno condotto alla fine del matrimonio, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla vita familiare e alla formazione del patrimonio di ognuno e di quello comune, della durata del matrimonio. Questi criteri possono agire come fattori di moderazione e diminuzione della somma considerata in astratto e possono, in ipotesi estreme, azzerarla.
Il diritto all’assegno divorzile è negato in caso di nuovo matrimonio, del coniuge che vorrebbe goderne, o in caso costui abbia avviato una convivenza more uxorio.
La convivenza more uxorio (letteralmente,  secondo il costume matrimoniale) si caratterizza per la continuità, la regolarità e la stabilità della relazione sentimentale, tanto da assumere le fattezze della cosiddetta famiglia di fatto. Questa è connotata dalla condivisione di valori, modelli e progetti di vita; si basa sulla solidarietà e sul sostegno reciproco, con tutte le implicazioni economiche che ciò comporta. Infatti in questo tipo di convivenza c’è una comunanza di interessi anche di natura economica.
Quindi in caso di giudizio per la determinazione dell’assegno divorzile, potrebbe essere decisivo portare al giudice prove e testimonianze raccolte con l’aiuto prezioso fornito dalle agenzie investigative private. I detective infatti con monitoraggi e pedinamenti faranno luce sulla relazione in questione, rendendo chiaro se si tratta di semplice rapporto amoroso o di convivenza more uxorio


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