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11 FEBBRAIO: GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE DONNE E LE RAGAZZE NELLA SCIENZA

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11 FEBBRAIO: GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE DONNE E LE RAGAZZE NELLA SCIENZA
Il tema di quest’anno è: Donne scienziate in prima linea nella lotta contro COVID-19.

La pandemia ha sollevato delle criticità nel ruolo delle donne ricercatrici nelle diverse fasi della lotta contro il Covid-19, dall’approfondimento delle conoscenze sul virus, all’individuazione di tecniche di prevenzione e gestione, fino alla creazione del vaccino.
In questi mesi si è notevolmente ampliato il divario di genere nell’ambito scientifico, già sostanzialmente presente da molto tempo, e che deve essere affrontato con nuovi sistemi, iniziative e politiche che sostengano le donne e le ragazze nella scienza.
Nell'ambito delle investigazioni private spesso ci troviamo ad intervenire in casi di mobbing di genere, considerando che il 62% del mobbing subito in Italia riguarda le donne, con maggiore incidenza nell’ultimo periodo. Basti pensare che a causa della pandemia, tra coloro che hanno perso il lavoro, il 98% è di sesso femminile. Un dato scioccante, che deve farci riflettere.
In generale i casi di mobbing di genere avvengono maggiormente al rientro dalla maternità, dopo il matrimonio e dopo il rifiuto di avances ricevute nell’ambiente lavorativo. La marginalizzazione viene costantemente denunciata agli organi competenti, come la Direzione Provinciale del lavoro, la Magistratura del lavoro, la Consigliera di Parità ed ai sindacati, e si verifica quando la lavoratrice viene isolata, quando le viene attribuito un ruolo squalificante, e ancora quando la si esclude dalle comunicazioni interne, dalle riunioni, dalle iniziative, fino ad arrivare agli insulti, ad atti di derisione e di denigrazione, alla lesione della sua reputazione.
La scienza, come detto, non è esente da questo tipo di condotte. Ed anche oggi è importante riflettere su quanto ci sia ancora da lottare, per la parità di genere.
Oggi, presso la sede delle Nazioni Unite, si terrà virtualmente la sesta Assemblea della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, ed il tema sarà: Oltre i confini: uguaglianza nella scienza per la società.
La scienza e l'uguaglianza di genere sono fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale, inclusa l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Negli ultimi 15 anni, la comunità globale ha compiuto molti sforzi per ispirare e coinvolgere donne e ragazze nella scienza. Eppure le donne e le ragazze continuano ad essere escluse dalla piena partecipazione alla scienza. Attualmente, meno del 30% dei ricercatori in tutto il mondo sono donne. I pregiudizi di lunga data e gli stereotipi di genere stanno allontanando le ragazze e le donne dai campi legati alla scienza.

Concludiamo ricordando solo alcune delle donne che hanno primeggiato nelle scienze, entrando nella storia:
Margherita Hack – astrofisica, prima donna italiana a dirigere un osservatorio astronomico
Samantha Cristoforetti – astronauta, prima italiana a viaggiare nello spazio
Rita Levi Montalcini – neurobiologa, premio Nobel per la scoperta del NGF
Jane Goodall – etologa, le sue ricerche hanno dimostrato che gli scimpanzé sanno fare cose prima attribuite solo all’uomo, come risolvere piccoli problemi
Ada Lovelace – prima programmatrice di computer della storia
Marie Curie – chimica e fisica, la prima donna a vincere un premio Nobel, grazie ai suoi studi sulla radioattività
Rosalind Franklin – chimica e biologa, i suoi studi hanno fornito la prova sperimentale della struttura a doppia elica del DNA
 


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